By: Lisa Lasagna 13 apr 2026
Nutrizione SteelMan: come gestire un atleta che gareggia 12 o 24 ore su 8 discipline diverse
La SteelMan H12/24 Race è una competizione ibrida nata a Gaeta nel 2022 che combina endurance e forza in 8 eventi con oltre 7 discipline: corsa, nuoto, kayak, MTB, strength, un secret event, rowing e un hybrid WOD finale. Due formati disponibili, H12 e H24, con distanze che raddoppiano tra una versione e l'altra. Ogni evento è separato da pause strutturate che permettono agli atleti di mangiare, cambiarsi e prepararsi per la prova successiva.
Per un nutrizionista sportivo, questa gara pone problemi che l'endurance classica non prepara ad affrontare.
Non è ultraendurance, non è Hyrox
Il triatleta standard affronta discipline consecutive in sequenza rapida, senza pause significative. L'atleta di ultraendurance gestisce un'intensità bassa e costante per molte ore. La SteelMan non è né l'una né l'altra cosa.
Quello che la rende metabolicamente unica è la continua transizione tra domini energetici diversi. Il nuoto richiede una dominanza aerobica tecnica. Il kayak impegna prevalentemente la muscolatura del tronco e degli arti superiori. L'MTB da 21 o 42 km alterna fasi aerobiche a picchi glicolitici. Il blocco strength e l'hybrid WOD finale richiedono ATP rapido, proveniente quasi esclusivamente da glicolisi e glicogeno muscolare locale. Il rowing, con i suoi 21 o 42 chilometri, è forse il blocco più oneroso dell'intera gara in termini di richiesta energetica assoluta.
La conseguenza pratica è che non esiste una strategia nutrizionale unica valida per tutta la gara. La nutrizione deve essere pensata per blocco, non per ora di attività.
Il problema del glicogeno
Uno degli aspetti meno considerati nella gestione di questi atleti riguarda la distribuzione distrettuale del glicogeno muscolare. I muscoli coinvolti nel nuoto non sono gli stessi dell'MTB, che non sono gli stessi del rowing. Questo significa che la deplezione non è uniforme e che la strategia di rifornimento durante le pause deve tenere conto di quale gruppo muscolare sarà sollecitato nel blocco successivo.
A questo si aggiunge che la riduzione dell'intensità in eventi di lunga durata avviene spesso prima della completa deplezione del glicogeno, come meccanismo protettivo legato alla ridotta disponibilità locale di carboidrati e alla regolazione centrale dello sforzo. In altre parole, l'atleta rallenta prima di svuotarsi del tutto, ma la qualità neuromuscolare comincia a calare molto prima.
Tolleranza gastrointestinale
In una gara strutturata con pause tra un blocco e l'altro, la finestra di alimentazione esiste. Il problema non è l'accesso al cibo, ma la tolleranza GI durante discipline ad alta intensità intermittente come l'MTB o l'hybrid WOD, e la capacità dell'atleta di assorbire carboidrati in modo continuativo per 12 o 24 ore senza incorrere in problemi intestinali.
La letteratura sull'ossidazione dei carboidrati esogeni indica un tetto di assorbimento legato ai trasportatori intestinali. Superare questo limite senza un adeguato allenamento del tratto gastrointestinale è uno degli errori più comuni negli atleti di endurance prolungata, e la SteelMan non fa eccezione. Il concetto di "train the gut" non è retorica: è un prerequisito pratico che il nutrizionista deve introdurre nel periodo di preparazione.
Cosa cambia rispetto ad Hyrox?
Chi ha già lavorato con atleti Hyrox conosce la logica della gestione pre-gara e dell'integrazione durante uno sforzo ad alta intensità relativamente breve. La SteelMan allunga enormemente la finestra temporale, moltiplica i domini metabolici e introduce pause strutturate che diventano esse stesse momenti nutrizionali da pianificare. La gestione degli elettroliti, in particolare del sodio, assume un'importanza diversa quando si parla di 12 o 24 ore con sudorazione variabile a seconda della disciplina e delle condizioni ambientali.
Come approfondire
Abbiamo costruito un corso registrato di un'ora pensato per nutrizionisti e professionisti della nutrizione sportiva che lavorano con atleti ibridi o vogliono iniziare a farlo. Il corso affronta l'analisi metabolica per disciplina, il carbo loading pre-gara, la gestione dell'integrazione ora per ora nelle versioni H12 e H24, la gestione GI e i principali integratori ergogenici con i relativi protocolli pratici.
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